SPEDIZIONE GRATUITA con piego di libri
Per info:
info@depianteditore.it

Cerca
Seguici su

SPEDIZIONE GRATUITA con piego di libri

Al vento delle steppe

Viaggio nell’impero di Stalin

autore

Vittorio Beonio Brocchieri

I solidi

pp. 360

Uscita: aprile 2026

 

Prefazione di Antonio Armano
Postfazione di Vittorio H. Beonio Brocchieri 

libro

Il libro perfetto per

chi ama viaggi straordinari, avventure nel cielo e nella storia, e osservare un Paese attraverso lo guardo di chi sa mescolare politica, poesia e umanità.

costo

25,00€

Disponibile

copertina

In copertina

Francis Hans Johnston, Ciò che saluta l'occhio quando guardi indietro al pilota (1918), Canadian War Museum, Ottawa

autore

Autore

Vittorio Beonio Brocchieri (1902-1979) docente di Storia delle dottrine politiche a Pavia, autore di un libro che ha introdotto Spengler in Italia, è meglio noto come “inviato volante” del “Corriere della Sera” per i reportage nati “in carlinga”, tra decolli, sorvoli e atterraggi, talvolta d’emergenza, sul fedele biplano Caproni. Dalla Russia all’Iraq, dall’Etiopia alle Hawaii, dalla Terra del Fuoco fino al Giappone, ha esplorato i cieli di mezzo mondo. Tra le sue pubblicazioni, Trattato di storia delle dottrine politiche in quattro volumi (1934-1951), il diario di viaggio Da solo traverso i cieli (1934), l'autobiografia Pigliatemi come sono (1941), Mio zio pietrificò Mazzini (1965)

descrizione

Descrizione

Nel 1934 Vittorio Beonio Brocchieri, noto anche come “El Matt”, fedele al soprannome, percorre in lungo e in largo l’Unione Sovietica di Stalin, dal Mar Nero alla Siberia, toccando Odessa, Rostov, Astrakan, il lago Bajkal e molti altri luoghi. Il viaggio, compiuto in solitaria a bordo di un rudimentale biplano Caproni CA 100, un’impresa aviatoria, un’esperienza intellettuale e politica, ma soprattutto umana. Il suo giudizio di politologo su un regime che sta scivolando nel buio del terrore staliniano è netto e inappellabile, senza mai intaccare l’entusiasmo e il candore di un uomo irrequieto di fronte a ciò che il viaggio rivela: i deserti, le steppe, i grandi fiumi, le labili tracce di civiltà nomadiche, le raffinate cupole a cipolla che emergono dalla nebbia; le folle di operai che sciamano al suono della sirena, i sottili divisori che separano lo spazio di una prostituta da quello di una famiglia in una kommunalka. Raccontando dal cielo e dalla terra, Brocchieri restituisce uno spettacolo umano, naturale e celeste in continuo movimento, fatto di estremi, in un libro irripetibile: il precipitato letterario di un’epoca terribile, quando si poteva volare come guidando un’automobile sopra un Paese enorme, enigmatico e tragico.

Volare era allora come guidare un’automobile sopra un mondo immenso e sconosciuto

scelti

Potrebbe interessarti anche