Parallax

Poesie

pp. 190

Uscita: maggio 2023

 

A cura di Annalisa Crea 

libro

Il libro perfetto per

chi preferisce le vite esagerate e vuole confrontarsi con una donna totale, finora inedita in Italia; per chi ama una poesia viscerale, di violenta onestà.

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18,00€

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copertina

In copertina

Christian Schad, Mezzo nudo (1929), Von der Heydt Museum, Wuppertal

autore

Autore

Esagitata protagonista del primo Novecento, Nancy Cunard (1896-1965) fu anarchica, antifascista, editrice, pasionaria. Non si lasciò trattare da musa; la sua opera fu apprezzata, tra gli altri, da Ezra Pound, James Joyce ed Ernest Hemingway. Con la fine della Seconda guerra mondiale, il suo mondo – culturale e sociale – finì. Nancy Cunard iniziò quindi una vita di vasti vagabondaggi ed eccessi: spesso reclusa in ospedali psichiatrici, finì per dimenticarsi di sé. La trovarono dispersa, a Parigi, nel marzo del 1965: pesava venticinque chili, pura creatura di carta, residuo di un’altra era. Morì pochi giorni dopo.

descrizione

Descrizione

Il problema di Nancy Cunard è la sua vita. Inclassificabile, indomita, tragica, ha finito per inghiottirne l’opera. Erede di una ricchissima famiglia di imprenditori navali, Nancy ha tenuto sotto scacco il secolo. Amata da Louis Aragon e Aldous Huxley, temuta da T.S. Eliot e W.H. Auden, adorava sottomettere gli intellettuali dell’epoca. Fu antifascista, anarchica, un’esteta della difesa dei diritti civili dei neri (un noto musicista jazz afroamericano fu, tra l’altro, il suo più acceso amante). A differenza di molti, tutto amò e tutto soffrì. Con la sua casa editrice, raffinatissima, la Hours Press, pubblicò i primi lavori di Samuel Beckett. Superba, fu eternata da Man Ray in fotografie di imperiale bellezza: impose la moda “barbarica”; amava i monili africani, i bracciali, ma vestiva da maschio, all’occorrenza. Ezra Pound la stimolò a perfezionare la scrittura: Parallax (pubblicato nel 1925 dalla casa editrice di Virginia Woolf) è tra i grandi poemi del secolo, micidiale controcanto alla Terra desolata dell’amico Eliot. Cantò il turbamento, la gioia, la solitudine. “Sfrenata sono stata, e sciocca, e impavida, / e ho amato a piene mani”, scrive. Ci vuole coraggio.

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Ascolta l’emozionante estratto del libro accompagnato da una melodia appositamente composta in armonia con parole del testo in collaborazione con Parole Sonore.

Per la prima volta in Italia, l’opera poetica della donna che ha sedotto il Novecento.