
Scriveva durante la notte e non mangiava che pochissimo”. Gita a casa Tolstoj
Antonio Armano per Pangea News
SPEDIZIONE GRATUITA con piego di libri
pp. 60
Uscita: giugno 2022
Introduzione di Luca Daino
Postfazione di Franco Cardini
i lettori di sinistra che amano gli scrittori di destra e per quelli di destra che leggono anche gli scrittori di sinistra.
Disponibile
Giovanni Raboni (1932 - 2004) è una delle voci più alte e rappresentative della poesia italiana del secondo Novecento. Ci ha lasciato un’opera in versi capitale (raccolta integralmente in Tutte le poesie. 1949-2004, Einaudi, 2014), un enorme lavoro di traduttore (a partire dall’intera Recherche di Marcel Proust), di critico militante (anche cinematografico e teatrale) e di polemista, nel campo soprattutto della politica e del costume. Testimone di una straordinaria sapienza letteraria, morale e civile, resta uno dei punti di riferimento della cultura italiana contemporanea.
Provocatorio fin dal titolo, I grandi scrittori? Tutti di destra è un articolo che Giovanni Raboni (non proprio un reazionario…) scrisse sul Corriere della Sera del 27 marzo 2002, sfatando uno dei più usurati luoghi comuni dei salotti culturali, ossia che tutti gli intellettuali siano più o meno strettamente “di sinistra”. Se ci si rivolge «a quanto è successo durante gli ultimi cento anni in ambito mondiale», sostiene Raboni, si constata invece facilmente come «moltissimi tra i protagonisti o quanto meno tra le figure di maggior rilievo della letteratura del ’900 siano collegabili a una delle diverse culture di destra». Tra i nomi (molti anche italiani), i suoi amati Céline e Pound… L’articolo di Raboni, che dice molto sia sulla cultura del ‘900 (che nelle sue punte più alte è essenzialmente non di sinistra) sia sull’approccio ideologico di un mondo che ha preferito l’egemonia alla qualità e il consenso alla libera creatività, scatenò reazioni che si susseguirono per settimane sui giornali con interventi in difesa o contro le parole del poeta milanese. A vent’anni di distanza il testo di Raboni non ha perso la sua lucidità e la carica polemica, soprattutto se si constata come poco o nulla sia cambiato, in termini di (pre)giudizi, nel mondo culturale italiano.
Ascolta l’emozionante estratto del libro accompagnato da una melodia appositamente composta in armonia con parole del testo in collaborazione con Parole Sonore.
Provocatorio fin dal titolo, sfata uno dei più usurati luoghi comuni dei salotti culturali,
ossia che tutti gli intellettuali siano più o meno strettamente “di sinistra”.


Antonio Armano per Pangea News

Paolo Mathlouthi per La Padania

Intervista redazione Pangea News

Emanuele Beluffi per il Giornale OFF
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