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LEGGENDE DELLE ALPI LEPONTINE

Prefazione di Davide Brullo 

autore

Aurelio GAROBBIO

FUORI COLLANA

pp. 192

Uscita: giugno 2025

Per Associaizone Culturale TERRA INSUBRE

 

 

libro

Il libro perfetto per

per chi si incanta ancora ascoltando le favole, crede che il visibile sia la mera orma del prodigio e ama le vette innevate, le ascese.

costo

18,00€

Disponibile

copertina

In copertina

Beppe Conti, Splorscia (2024), Museo d'Ossola

autore

Autore

Nato a Mendrisio nel 1905, Aurelio Garobbio s’impegnò nel giornalismo secondo la sua indole, irredentista. Aderì al fascismo, per cui prestò funzioni da ufficio stampa, incontrando più volte Mussolini. Superò indenne le vicende della Repubblica Sociale, impiegandosi nel servizio informazioni della presidenza del Consiglio dei ministri, nel 1952, sotto il Governo De Gasperi VII. Le Leggende delle Alpi Lepontine sono uscite in origine per Cappelli nel 1959. Garobbio è morto a Milano, nel 1992.

descrizione

Descrizione

Gli dèi, di cui con scaramantica commozione abbiamo cantato la fi ne, non sono mai morti. Le ombre alludono a un convegno di ninfe; tra le crepe di un muro s’immerge e copula un dio lucertola; gli sciacalli della luce rincorrono ancora i draghi. Tutto è rivelazione; a patto di saperne riconoscere i segni, le unghiate. Nell’Ossola abitano i folletti; presso la Cima di Cugn vaga l’enigmatica Bianca Signora; nella valle dell’Isorno sguazzano orde di driadi che “attirano i giovani cantando”. Nel suo magnetico repertorio, Aurelio Garobbio fa ciò che hanno fatto poeti e studiosi del secolo scorso, da Thomas S. Eliot a Cesare Pavese, da Aby Warburg a Robert Graves, da Borges a Hilman: rintraccia le vestigia delle fate, del fato. I luoghi esistono in virtù del mito che li determina, del dio che è lì interrato. D’altronde, quando perdiamo il potere dei nomi, delle storie, rispetto alla Storia, futile dramma, siamo davvero perduti, inerti vagabondi su un pianeta anonimo.

Per tre settimane egli resta nella valle fatata, in mezzo agli animali che più non fuggono dinanzi a lui

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