Occidentali, quali valori difendete?

Discorsi

pp. 168

Uscita: marzo 2024

 

Prefazione di Massimo Raffaeli

Traduzione di Maura Baldini

libro

Il libro perfetto per

chi ama le vite eccessive e le scritture corrosive, e per chi vuole capire, dagli occhi di un artista che fu uomo di potere, il senso di un secolo, il Novecento.

costo

24,00€

Disponibile

copertina

In copertina

Francisco Goya, Frate Pedro strappa il fucile a El Maragato (1806 ca), Art Institute of Chicago

autore

Autore

André Malraux (1901-1976) è autore di alcuni dei libri più potenti del Novecento: La condizione umana, La Via dei Re, Antimemorie. Critico d’arte, saggista all’arma bianca, uomo sempre sulla soglia dell’abisso, è stato ministro della Cultura francese dal 1959 al 1969, dialogando con gli uomini più importanti di quel tempo, da Kennedy a Nehru, da Nixon a Mao. Nel 1971 minacciò di mettersi, settantenne, al comando di una falange militare per l’indipendenza del Bangladesh. Morì solo, malato, sempre eccessivo, come un personaggio tratto dalle Vite parallele di Plutarco.

descrizione

Descrizione

Più di tutti gli scrittori del Novecento, André Malraux ha incarnato la sintesi di Arte e Storia, ha ideato una “poetica del potere”. Bello, scaltro, audace, autore di romanzi “di culto” (La condizione umana su tutti), Malraux sognava di diventare Lawrence d’Arabia: da ragazzo rubava bassorilievi dai templi cambogiani, aureolati dalla foresta; da adulto si impegnò nella guerra civile spagnola, guidando una flotta aerea; nella Seconda guerra mondiale lottò tra i resistenti. Per un decennio, al fianco di de Gaulle, fu il ministro plenipotenziario della cultura francese, fautore di una politica “imperiale”, grazie anche all’amicizia con i grandi artisti dell’epoca, da Matisse a Picasso. I suoi discorsi, nei ranghi di una retorica all’eccesso, all’assalto, ricostruiscono il profilo di un uomo enigmatico, di una vita inimitabile. Quali “valori” hanno ancora da difendere gli occidentali?, si domanda Malraux nel 1952. Quelli dell’arte, “espressione della libertà più profonda”, scrive lo scrittore. Un’arte, però, né supina né salottiera, che “non è sottomissione, ma conquista”. Restò sempre nell’ebbrezza, nell’orda della battaglia.

Condividi su

Leggi l’estratto del libro

Ascolta l’estratto del libro

Ascolta l’emozionante estratto del libro accompagnato da una melodia appositamente composta in armonia con parole del testo in collaborazione con Parole Sonore.

In questo mondo quasi del tutto corrotto,
può darsi che il primo artista riapparirà fra le rovine dell’ultima città spettro,
in Occidente o in Russia, riconquisterà l’arcano linguaggio della scoperta del fuoco,
dell’invenzione dei bisonti magdaleniani.

scelti

Potrebbe interessarti anche