Hermann Löns

Il Wehrwolf

Copertina Hermann Lons

 

Löns, nato nel 1866 a Kulm, nella Prussia occidentale, oggi Polonia, anche se la famiglia era originaria della Bassa Sassonia, ha una vita complicata: costretto a cambiare spesso città per via del lavoro del  padre, professore di Liceo, dapprima si dimostra uno studente modello, in seguito iscritto alla facoltà di medicina non finisce il corso, si inventa giornalista, poi si dedica alla letteratura, scrive racconti, poesie, romanzi, diventando uno dei massimi esponenti della letteratura nazionalpopolare.

Entomologo per passione e innamorato della natura, imbevuto di tardo romanticismo, si sposa due volte, è lui che ispira i Wandervögel, il movimento di giovani tedeschi, hippy ante litteram, dediti al vagabondaggio naturista. Löns è un proto ecologista sostiene politiche ambientali al fine conservare i luoghi selvaggi della Germania. Il concetto che propose di “heimatschutz”, protezione dell’Heimat intesa come casa, terra, patria, fu in seguito ripreso dal regime nazista che a partire dagli anni Trenta ne travisò il fondamento etico.  Per questo motivo, nel Dopoguerra cadde una sorta di damnatio memoriae postuma sulla produzione di Löns e nello specifico sul Weherwolf, romanzo pubblicato nel 1910 che era stato da subito un successo editoriale con 700 mila copie vendute. Nel frattempo però il poeta della landa di Lüneburg, come fu soprannominato, era già morto da almeno due decenni. Nonostante avesse quasi cinquant’anni volle partecipare volontario alla prima guerra mondiale, non come corrispondente di un giornale bensì come soldato. In una delle prime e più dure battaglie, il 26 settembre 1914 a Reims, durante un assalto un proiettile francese gli centrò il cuore.


Autore: Hermann Löns

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