Guido Morselli

Il grande incontro

L’incontro segreto – e diabolico – tra Pio XII e Stalin.
Il racconto inedito di un autore ‘di culto’.

Nel 1950, anno giubilare, papa Pio XII, nascosto sotto l’epiteto “il Personaggio in bianco”, e Iosif Stalin – inconfondibile pur dietro le spoglie del “Signor Maresciallo” –, “potenti fra i potentati, venerati fra le maestà della Terra, viventi emblemi per innumerevoli moltitudini”, si incontrano, segretamente, a Roma. Il gran khan sovietico propone al Santo Padre una alleanza demoniaca, dal nitore apocalittico, tra Russia e Vaticano. Un sosia dei Pio XII condotto da Mosca per concludere l’affare funge da sinistra icona dell’antipapa. Dal tesoro degli inediti di Guido Morselli emerge questo testo, Il grande incontro, di allucinata bellezza. Scritto probabilmente tra il 1955 e il 1956, il racconto, dal tono narrativo marmoreo e pieno di segreti, come un Bernini messo in prosa, è un corrosivo j’accuse contro lo stalinismo, vera e propria ‘religione di Stato’ (“I nostri due governi, in realtà, si assomigliano”). Stalin è stilizzato con tratti grotteschi – “i grossi baffi cespugliosi”, “gli occhi neri e aguzzi… furbeschi e insolenti” –, mentre con aguzza fiammata mistica è definito il carisma della Chiesa: “Nel travaglio, nel dolore dei suoi membri la Chiesa si afferma e prospera. Le lacrime, il sangue incolpevole, la esaltano. Il desiderare la pace è proprio delle potenze terrene: Voi stesso ne avete bisogno e Ce la chiedete. Predicate la lotta ma ne avete paura. Mentre la Chiesa, non la teme, la sollecita, la cerca, la vuole!”. Un racconto intriso di enigma e d’aceto, di lucidità profetica, di folgore politica; una traccia fondamentale per ricostruire il percorso narrativo di Guido Morselli.

Dalla Postfazione di Linda Terziroli:
Il racconto Il grande incontro – ambientato nell’anno giubilare 1950 – e probabilmente scritto negli anni 1955-1956, gli stessi della stesura di Fede e critica, mette in scena un incontro segreto fra Stalin e Papa Pio XII (personaggi mai nominati, ma ben riconoscibili): incontro che non ha mai ha avuto luogo, ma possibile. Un’udienza che Stalin desiderava, come sostiene il professor Matteo Luigi Napolitano, docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università del Molise, sulla scorta di un verbale di 40 cartelle, fino a oggi inedito, in cui sono messi, nero su bianco, i resoconti dei colloqui che attestano l’offerta di Stalin. A fine febbraio 1953, in piena Guerra Fredda, il Maresciallo prima di morire (una settimana dopo, il 5marzo 1953), avrebbe tentato un riavvicinamento tra la Santa Sede e l’Unione Sovietica. Morselli, dunque, poteva – secondo Napolitano, biografo di Pio XII – essere a conoscenza del tentativo diplomatico di incontro tra le due altissime personalità. Lo scenario, non così lontano dalla realtà, in questo caso, è un’ipotesi retrospettiva possibile, anzi probabile. «Se la politica è l’arte del possibile, la storia è la scienza del probabile», dice Morselli, riprendendo Edward Gibbon.


Assaggio di lettura

Autore: Guido Morselli

Copertina d’artista: Barbara Nahmad

Rassegna stampa:
Il Sole 24 Ore – 19 Settembre 2019
Quotidiano Nazionale – 19 Settembre 2019

Dove siamo

20144 Milano
Viale Coni Zugna, 71

Contatti

Email: info@depianteditore.it
Telefono: 0331 1487337

Seguici

Privacy Policy - Cookie Policy - © 2019 - De Piante Editore Srl - P.IVA 09668490965