Gianni Brera

Impossibile marcare aggettivi e tanto meno soprannomi intorno alla vicenda di Gianni Brera (1919-1992), il numero dieci dei giornalisti sportivi, un grande scrittore. Al Guerin Sportivo a 17 anni, poi alla Gazzetta dello Sport, Brera segue il Tour de France, scrive di atletica, s’impone come cantore del calcio ed esegeta del “Santo Catenaccio”. A lui dobbiamo parole d’uso ormai comune come “melina”, “goleador”, “contropiede”, grazie a lui i calciatori sono diventati personaggi mitologici, da Riva/Rombo di Tuono a Boninsegna/Bonimba e Rivera/Abatino. Come giornalista, lavorò per Il Giorno, per Il Giornale di Montanelli e per la Repubblica. Tra i romanzi, ricordiamo “Il corpo della ragassa” (1969), “Naso bugiardo” (1977), “Il mio vescovo” e “Le animalesse” (1983).

copertina

Opera di riferimento

Aria - 2018