Carlo Mollino

Carlo Mollino (1905-73), laureatosi in Architettura al Politecnico di Torino nel 1931, fu architetto e designer, ma anche scrittore, fotografo (suo “Il Messaggio dalla Camera Oscura”, 1949), progettista e pilota di aeroplani e di auto da corsa, ed esperto sciatore (nel 1942 divenne maestro di sci e nel ‘51 scrisse il trattato “Introduzione al discesismo”). Non costruì moltissimo. Ma sempre in un modo originale. Da ricordare, negli anni Trenta, l’edificio della Società Ippica Torinese, considerato il suo capolavoro (ma è demolito nel 1960), la Slittovia del lago Nero a Sauze d’Oulx (negli anni ’40); la “Casa del Sole” a Cervinia, una struttura modernista di undici piani edificata tra il 1946-54, la Camera di Commercio di Torino (1964) e soprattutto il Teatro Regio, di cui disegnò ogni dettaglio, inaugurato nel 1973, l’anno stesso della morte. Come progettista di interni e designer realizzò arredi e oggetti (lampade, sedie, tavole, poltrone) dalle forme surrealiste, prodotti in pezzi unici, utilizzando tecniche costruttive artigiane e nello stesso tempo sperimentando materiali e tecnologie, come il compensato curvato a strati sovrapposti. Celebri, anche al pubblico dei non addetti ai lavori, sono le serie di polaroid, riscoperte dopo la sua morte e pressoché segrete quando era in vita, scattate nella Villa Zaira, sulla collina torinese a decine di modelle che appaiono eroticamente (s)vestite ma organizzate in pose da romantico entomologo.

Libro

Del drago da passeggio

copertina

Opera di riferimento

Genesis - 2020