Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Nel 1959, sessant’anni fa, il Premio Strega è assegnato a Il Gattopardo, in forma di risarcimento postumo. L’autore di quel libro straordinario e remoto, da cui Luchino Visconti trarrà il film omonimo, Palma d’oro a Cannes nel 1963, era morto, infatti, nel 1957, nella generica incomprensione (rifiutato da Mondadori e Einaudi, bocciato da Elio Vittorini, Il Gattopardo fu edito da Feltrinelli per intuito di Giorgio Bassani). Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nobile, palermitano, visse una vita aliena alle aule della letteratura italiana: si sposò a Riga, nel 1932, con Alexandra Wolff-Stomersee, psicologa, amica di Freud. Insieme al cugino, il poeta Lucio Piccolo, costruì un sodalizio letterario d’inesauribile ispirazione. Studioso della letteratura francese e inglese, viaggiò molto, Tomasi di Lampedusa: il resoconto del suo Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930 (Mondadori, 2006) è censito nelle molte cartoline ai cugini; ora si arricchisce con le lettere, finora inedite, scritte in quel giro di anni, a Massimo Erede.

Libro di riferimento: “Ah! Mussolini!”

Copertina d’artista: Giovanni Maranghi

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